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Tipi di siti web

Quali tipologie di siti web esistono e come scegliere quella giusta?

Autore

Team WillBe

CategoriE

Realizzazione Sito

Tempo di lettura

10 minuti

PUBBLICAto il

08/09/2021

E-commerce, sito web aziendale, landing page, blog… Quali sono le tipologie di siti web più diffuse e qual è quella più adatta alle tue esigenze e ai tuoi obiettivi? Scoprilo in questa guida introduttiva.
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A cosa serve un sito web e come va progettato?

Miliardi di utenti navigano in rete ogni giorno per cercare informazioni, acquistare beni e servizi, leggere notizie, guardare video divertenti e molto altro. Un sito web rappresenta la tua occasione per intercettare quegli utenti e far conoscere loro il tuo brand e fidelizzarli. In poche parole, un sito web professionale, progettato intorno ai tuoi obiettivi e alle tue esigenze, può davvero essere la chiave per portare il tuo business al livello successivo.

Prima di procedere con la creazione del tuo sito web, è importante che tu risponda a delle domande fondamentali, come ad esempio: “Quali obiettivi voglio raggiungere?”, “Chi userà il mio sito?”, “Come sono strutturati i siti dei miei concorrenti?”.

Queste domande preliminari ti permetteranno di capire quali caratteristiche dovrà avere il tuo sito e, quindi, di che tipo di sito web hai bisogno.

Le diverse tipologie di sito web

Come già saprai, esistono molti tipi di siti web, ognuna con funzionalità, caratteristiche di design, struttura dei contenuti e obiettivi diversi

In linea di massima, un sito web appartiene a una di queste tipologie, ma può esserci la necessità di combinare più categorie, come avviene ad esempio nei siti web aziendali che hanno anche un blog al loro interno.

Di seguito trovi una lista delle categorie di sito web più diffuse fra cui scegliere.

Sito web e-commerce

Adatto a: imprese di ogni dimensione
Vantaggi: aumentare le vendite, contenere le spese di gestione, raggiungere nuove fette di mercato

Un sito web di commercio elettronico ha come obiettivo principale la vendita di prodotti fisici e digitali e di servizi e permette di gestirne le transazioni economiche, per questo si parla anche di negozio online.
Tra gli e-commerce più famosi in Italia troviamo Amazon, eBay, Subito.it, Zalando, Booking.com

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Esempio di sito e-commerce: Amazon.it

Oltre alla vendita, un aspetto molto interessante del gestire un negozio online è la possibilità di migliorare enormemente il proprio digital marketing. Con un sito e-commerce, infatti, avrai accesso a informazioni e preferenze di ogni cliente e un monitoraggio più preciso delle performance dei prodotti, dati utili per pianificare le tue azioni commerciali sia online che offline e ottimizzare la tua strategia di vendita.
Inoltre, il web è accessibile da qualsiasi luogo in cui sia presente una connessione, ciò significa che potrai vendere anche in zone geografiche in cui altrimenti non potresti essere presente, ampliando così enormemente la platea a cui ti rivolgi.

Ogni piattaforma e-commerce ha le sue peculiarità, ma ci sono elementi comuni che l’utente si aspetta di trovare quando fa acquisti online. Queste sono:

  • Carrello della spesa: in inglese “Cart”, permette di salvare temporaneamente i prodotti in un’area virtuale prima di decidere se acquistarli
  • Area utente: una sezione riservata in cui il cliente può modificare i propri dati, impostare uno o più indirizzi di consegna predefiniti, accedere allo storico degli ordini, chiedere assistenza o disdire la sua iscrizione
  • Check-out: la fase conclusiva del percorso di acquisto, qui l’utente inserisce le informazioni necessarie per effettuare la vendita, come indirizzo di spedizione, dati di fatturazione, metodo di pagamento
  • Preferiti: una sezione in cui l’utente può salvare dei prodotti che non vuole acquistare al momento ma che potrebbe acquistare in futuro
  • Email di conferma: è importante che l’utente riceva una email di conferma una volta che l’acquisto è andato a buon fine
  • FAQ e Customer Care: i migliori e-commerce hanno sezioni di FAQ ben strutturate e servizi di assistenza via chat, email o telefonica

 

In un sito e-commerce tutto ruota attorno alla vendita di beni o servizi, per cui le pagine istituzionali che parlano dell’azienda sono limitate o completamente assenti. 

È fondamentale, invece, concentrarsi sull’organizzazione del catalogo e agevolare il più possibile l’utente durante la fase di ricerca e di decisione d’acquisto. Fra le best practice raccomandate per garantire una corretta User Experience per un sito web e-commerce troviamo:

  • Organizzazione dei prodotti/servizi in categorie e sottocategorie
  • Presenza di filtri (es. “Filtra per prezzo” o “Mostra solo le taglie M – L)
  • Campo per la ricerca testuale
  • Scheda prodotto/servizio completa e facile da leggere

 

Come anticipato, un e-commerce è uno strumento utilissimo anche per le tue tattiche di digital marketing e tutti i big player del commercio elettronico usano le informazioni raccolte dai negozi online per creare delle campagne mirate, come ad esempio l’email che l’utente riceve quando abbandona il carrello senza completare l’acquisto, oppure le notifiche che suggeriscono prodotti simili a quelli già acquistati.

Sviluppare un sito web e-commerce è tutt’altro che semplice: richiede grandi competenze in materia di web development e una conoscenza approfondita della normativa e-commerce in vigore. Considerando poi la delicatezza dei dati trattati, compresi i dati di pagamento, è importante che il sito sia estremamente sicuro e ben manutenuto, per evitare malfunzionamenti, bug e attacchi hacker.

Esistono varie piattaforme che permettono di creare negozi online in poco tempo e senza dover scrivere codice, le più famose sono WooCommerce (plugin per WordPress), Magento, Shopify, Prestashop, BigCommerce, OpenCart.

Il consiglio è, comunque, di affidarsi sempre a un consulente o a un’agenzia specializzata, per evitare di sprecare tempo e soldi o, peggio, incorrere in sanzioni.

Un sito web e-commerce è indubbiamente più costoso in termini di budget e di tempistiche rispetto ad altri tipi di siti, perché ha funzionalità complesse e richiede competenze tecniche avanzate.
Tieni a mente, però, che il ritorno dell’investimento è potenzialmente altissimo, perché con un sito e-commerce ti rivolgi a migliaia e migliaia di utenti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza i costi, le limitazioni geografiche e le limitazioni tecniche che avresti con qualsiasi altra modalità di vendita tradizionale!

Perché creare un sito web e-commerce:

  • Hai un buon numero di prodotti o servizi da vendere
  • Vuoi aumentare il numero di vendite e di clienti
  • I tuoi canali di vendita tradizionali non soddisfano la richiesta
  • Vuoi ridurre i costi di gestione per i tuoi canali di vendita
  • Desideri migliorare la tua strategia di digital marketing

Sito web aziendale

Adatto a: imprese di ogni dimensione, freelancer, studi di professionisti, agenzie
Vantaggi: presentare il brand, acquisire nuovi contatti, migliorare customer care

Detto anche sito vetrina o sito corporate, il sito web aziendale è tra le tipologie più diffuse e rappresenta un biglietto da visita online per le imprese e i professionisti di qualsiasi dimensione e settore.

Si tratta di un sito con una struttura di contenuto più o meno complessa – può contenere anche solo 2 o 3 pagine – e solitamente comprende una pagina di contatto, possibilmente con un form di contatto, e altre pagine che hanno l’obiettivo principale di fornire informazioni sull’azienda, sui suoi servizi o prodotti, come ad esempio storia dell’azienda, mission e vision, pagina chi siamo o pagina team, servizi offerti.

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Esempio di sito web aziendale

Con un sito web aziendale hai l’opportunità non solo di farti conoscere, ma anche di espandere il tuo business, acquisendo nuovi clienti e fidelizzando quelli esistenti. Per farlo, aggiungi al tuo sito funzionalità e sezioni di contenuto specifiche, come ad esempio:

  • FAQ: domande frequenti che potrebbero interessare ai tuoi clienti
  • Form di contatto: per raccogliere richieste di contatto e acquisire nuovi lead e prospect
  • Chat: fornire all’utente le informazioni che cerca in tempo reale migliora moltissimo l’esperienza del consumatore
  • Call to action (CTA): pulsanti che risaltano all’interno della pagina e che invogliano l’utente a compiere un’azione (es. “Chiama ora” o “Iscriviti alla newsletter”)
  • Case study o portfolio: mostra ciò che sai fare! Una sezione di portfolio aiuterà l’utente a capire in concreto cosa fai e come lavori e aggiungerà valore al tuo marchio
  • Feedback: soprattutto se positivi, i feedback sono fondamentali per convincere i visitatori a fidarsi di te e a diventare clienti
  • Blog aziendale: sempre più diffuso, il blog aziendale ti aiuterà a migliorare il posizionamento del sito sui motori di ricerca, generare traffico e migliorare la tua autorevolezza intorno agli argomenti che ti interessano

Se stai pensando di realizzare il tuo sito web aziendale ma non hai competenze nel web design e nel web development, puoi utilizzare un CMS come WordPress o WiX, che sono semplici da usare anche per i non esperti e permettono di costruire pagine web in poco tempo e con budget limitati.

Per approfondire leggi questo articolo su come creare un sito web aziendale.

Dal momento che un sito aziendale può avere un numero molto variabile di pagine di contenuto e di funzionalità, i costi e le tempistiche di realizzazione sono anch’esse molto variabili

Un sito semplice, con 2 o 3 pagine di contenuto, che non contiene sezione di blog, portfolio o integrazioni con piattaforme esterne, può costare intorno ai 500 euro e richiedere un paio di settimane di sviluppo.

Perché creare un sito web aziendale:

  • Vuoi presentare il tuo brand e ciò che offri sul web
  • Attualmente il tuo marchio non compare nei motori di ricerca
  • Hai bisogno di aumentare il numero di clienti
  • Vuoi migliorare il tuo customer care

Blog e magazine

Adatto a: blogger, aziende, freelancer, giornalisti, influencer
Vantaggi: distribuire contenuti, attirare traffico, migliorare il ranking, migliorare brand authority

I blog sono siti web che mostrano contenuti in ordine temporale, solitamente dal più recente al meno recente. Questi contenuti si chiamano blog post e possono essere organizzati per categorie e sottocategorie, oppure somigliare più a pagine di un diario, senza un’organizzazione complessa, visualizzati uno sotto l’altro rispettando l’ordine cronologico di pubblicazione.

Se fino a qualche anno fa venivano creati soprattutto da privati con il solo obiettivo di condividere sul web le proprie esperienze e opinioni personali, oggi il blog e il magazine online sono diventati dei veri e propri strumenti di branding e di marketing per aziende e professionisti, oltre che un’estensione irrinunciabile per quotidiani e riviste già presenti offline.

Esistono varie tipologie di blog, ma la distinzione più importante che si fa è tra blog personali e blog aziendali. Mentre il blog personale viene gestito da una sola persona e, solitamente, non ha obiettivi di business, il blog aziendale viene gestito da più persone ed è, come avrai intuito, uno strumento usato dalle imprese allo scopo di migliorare la strategia di digital marketing.

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Esempi di blog personali e aziendali

La caratteristica più importante del blog è la frequenza di aggiornamento dei contenuti, che deve essere regolare. I blog post possono essere di varia natura, su argomenti vasti o più specifici, da 300 parole o da 3000, contenere immagini e video o solo testo, organizzati in uno o più paragrafi. Gli autori dei contenuti a volte sono molti, per cui è necessario creare un sistema di utenze multiple con permessi ben precisi (ad esempio, un articolista può scrivere il post ma solo l’editor può pubblicarlo), oppure gli articoli vengono scritti e pubblicati da un unico autore.

Come accennato, un blog ben fatto e regolarmente aggiornato può portare grandi benefici alle aziende e ai professionisti, principalmente in due modi: aumentando il traffico al sito web e migliorando l’autorità del brand intorno a un determinato argomento.

Il primo vantaggio è anche quello più chiaro: se un sito pubblica molti contenuti utili, ben scritti, interessanti, che forniscono le informazioni che vengono cercate sul web, le visite aumentano e quegli utenti visitatori possono essere convertiti in clienti. Questo è il principio che sta alla base dell’inbound marketing e sempre più aziende si affidano a questa metodologia di business per attirare nuovi clienti.

[Approfondimento

L’inbound marketing nasce nel 2009 da un’idea di Brian Halligan, Ceo e Co-founder di HubSpot, e consiste nel pubblicare contenuti di qualità che rispondano alle esigenze dei consumatori.
Il metodo Inbound si struttura in 4 fasi:

  • Attrazione: comprendere le esigenze dei potenziali clienti e creare contenuti per raggiungerli
  • Conversione: creare contatti, ovvero convincere l’utente a lasciare i propri dati, che verranno successivamente usati per contattarlo, ad esempio tramite newsletter
  • Chiusura: intesa come fase conclusiva del processo di vendita, è il momento in cui un utente diventa un cliente, per esempio acquistando un prodotto 
  • Delizia: mantenere il rapporto con il cliente per invogliarlo a fidelizzarsi e a diventare un ambassador del brand, ad esempio attraverso offerte dedicate e newsletter

Il secondo importante vantaggio che otterrai se deciderai di creare un blog è il miglioramento della brand authority, ovvero quanto il tuo brand è ritenuto autorevole riguardo un certo argomento.
Se, ad esempio, hai un negozio che vende strumenti musicali, potresti creare un blog in cui pubblichi articoli che parlano appunto di strumenti musicali, curiosità sulla loro storia, recensioni, ecc… Il tutto per dire agli utenti – e ai motori di ricerca – che il tuo brand è competente su quell’argomento, quindi affidabile.

Esistono varie piattaforme che ti permettono di creare un blog senza conoscere la programmazione web e in pochissimo tempo. Alcune sono in self-hosting, cioè non forniscono il servizio di web hosting, mentre altre sono dei SaaS (Software as a Service), cioè comprendono il servizio di web hosting.

Per approfondire leggi questo articolo in cui spieghiamo come funzionano le pagine web e cos’è il web hosting.

Fra le soluzioni in self-hosting ci sono i CMS più famosi, come WordPress – il più utilizzato per i siti web di blogging – e Drupal.

Se invece preferisci una piattaforma blog SaaS, le più famose sono WordPress.com, Blogger, Altervista, Jimdo.

I costi per creare un blog possono essere molto bassi, soprattutto se decidi di utilizzare un servizio di blogging gratuito come Blogger o WordPress.com. Ciò che incide maggiormente sul costo di un blog è la creazione dei contenuti di qualità, che deve essere costante, cospicua e ragionata in base ai tuoi obiettivi. Ricorda che puoi sempre rivolgerti a professionisti e agenzie specializzate, che possono aiutarti durante la fase di progettazione e realizzazione del blog e, successivamente, a scrivere e pubblicare i blog post.

Perché creare un blog:

  • Ti interessa condividere le tue esperienze e opinioni
  • Vuoi aumentare le visite al tuo sito web
  • Hai intenzione di pubblicare contenuti interessanti con regolarità
  • Vuoi migliorare la brand reputation
  • Vuoi integrare l’inbound marketing nella tua strategia

Landing page

Adatto a: imprese, freelancer, agenzie, studi di professionisti
Vantaggi: acquisire nuovi contatti, raggiungere un obiettivo di marketing specifico

Si tratta di “pagine di atterraggio”, ovvero singole pagine web a cui l’utente arriva di solito attraverso delle campagne promozionali. La landing page tratta un solo argomento specifico, ad esempio il lancio di un nuovo prodotto o un evento, e quasi sempre ha come obiettivo la Lead Generation, ovvero l’acquisizione di contatti.

[Approfondimento] Più clienti con la Lead Generation

Il termine Lead Generation significa letteralmente “generazione di Lead” e indica tutte quelle strategie di marketing volte a trasformare gli utenti in Lead, ovvero in contatti che potrebbero diventare clienti. Per farlo si richiedono i dati di contatto dell’utente, come nome e cognome, indirizzo email e/o numero di telefono, attraverso dei form.

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Esempi di Landing Page

A volte il termine “landing page” viene erroneamente usato come sinonimo di “sito web one-page”, ma si tratta di due concetti molto distinti. Mentre un sito web one-page, o sito monopagina, è un sito composto di una sola pagina e può essere di varie tipologie (ad esempio aziendale, portfolio, blog), la landing page è una pagina web focalizzata su un solo argomento e ha un obiettivo di marketing ben specifico.

Avrai già capito che la landing page è uno strumento che viene incluso in una strategia di marketing più ampia, per cui non può sostituire un sito web aziendale o istituzionale. 

La domanda che ti starai facendo in questo momento probabilmente è: perché dovrei creare una landing page? Dovresti creare una landing page per promuovere un determinato prodotto o servizio o acquisire nuovi contatti. Una landing page ben fatta, con dei contenuti ben strutturati e focalizzati su un argomento, un invito all’azione (Call to Action) chiaro e strumenti di analisi avanzati, può aiutarti a trovare nuovi clienti e migliorare il tuo business.

Vuoi sapere come creare landing page efficaci per il tuo business? Leggi questo approfondimento.

Per creare una landing page di successo, servono competenze tecniche e conoscenze nell’ambito del digital marketing. Se stai pensando di realizzare una o più landing page autonomamente, esistono diversi software, gratuiti e a pagamento, che ti permettono di farlo senza dover scrivere codice e in poco tempo, con template pronte e strumenti di analisi integrati.

Fra i software a pagamento ci sono GetResponse, Unbounce e Instapage. Se invece preferisci una piattaforma gratuita, puoi optare per soluzioni SaaS come Mailchimp e Hubspot, che prevedono piani non a pagamento, oppure scegliere CMS in self-hosting come WordPress e Drupal. In quest’ultimo caso, tuttavia, ti serviranno delle competenze tecniche per l’installazione della piattaforma e l’integrazione di analytics.

Per approfondire quali altri CMS puoi utilizzare per creare landing page leggi la Guida ai CMS.

Perché creare una landing page:

  • Vuoi acquisire nuovi clienti
  • Devi promuovere un determinato prodotto o servizio
  • Hai bisogno di contatti a cui inviare le tue newsletter

Conclusioni

Il successo di un sito web si gioca in gran parte nelle prime fasi del progetto, con la definizione degli obiettivi e delle funzionalità migliori per te e per gli utenti che vuoi raggiungere

Come hai visto, esistono diversi tipi di siti, e se di solito la scelta da fare è chiara, in altri casi diventa più complicata. In ogni caso, deve sempre essere una decisione ponderata e basata su dati, mai “a sensazione”.

Il consiglio è di chiedere sempre un parere a professionisti o agenzie di web design che, grazie all’esperienza e alle competenze a loro disposizione, possono consigliarti quale tipo di sito fa più al caso tuo, evitando di sprecare tempo e soldi per un sito web che non ti aiuterà a raggiungere i tuoi obiettivi.

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