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Drupal

Drupal: il CMS potente, solido e scalabile per progetti digitali ambiziosi

Autore

Team WillBe

CategoriE

Realizzazione Sito

Tempo di lettura

13 minuti

PUBBLICAto il

20/09/2021

Drupal non è solo un CMS. Viene considerato una vera e propria piattaforma di sviluppo che permette di realizzare siti web all’avanguardia, ottimizzare esperienze digitali e creare strumenti di business per marketer, web developer e imprenditori.
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Il CMS Drupal nel 2021

Dopo oltre 20 anni dalla sua nascita, Drupal continua a spiccare tra i Content Management System Open Source per solidità e flessibilità, distinguendosi dalle altre piattaforme di gestione dei contenuti per tecnologia e potenzialità di sviluppo.
Oggi Drupal non è solo un CMS: è una piattaforma di sviluppo moderna, potente, modulare e scalabile, con enormi potenzialità per i business owner.
Drupal è la scelta giusta per chiunque voglia trarre il meglio dalla tecnologia web senza rinunciare ai vantaggi di un software Open Source – compreso il minor costo rispetto ad un CMS proprietario – indipendentemente dal suo livello di familiarità con la piattaforma.

Per approfondire leggi questa, guida ai CMS in cui spieghiamo cos’è un Content Management System e come funziona.

Drupal per principianti, marketer e imprenditori

A differenza di altri Content Management System Open Source, Drupal ha una serie di caratteristiche tecniche che consentono ai webmaster di realizzare dei prodotti digitali avanzati, con strumenti interessanti per il digital marketing, la vendita online, la gestione di risorse e contenuti per team di qualsiasi dimensione, il tutto in tempi ridotti rispetto allo sviluppo di soluzioni custom. Più che una piattaforma per la creazione di siti web, Drupal viene considerato un vero e proprio CMS Enterprise che può aiutare marketer e imprenditori a creare esperienze digitali potenti, flessibili ed efficaci.

Per approfondire leggi questa pagina in cui spieghiamo cos’è la digital experience e perché le esperienze digitali sono importanti per il tuo business.

Fra le caratteristiche più interessanti di questo CMS ci sono:

  • Funzionalità multilingua
  • Contenuti multi-piattaforma e multi-canale
  • Velocità di caricamento delle pagine grazie al modulo Drupal BigPipe
  • Sistema di scrittura e pubblicazione dei contenuti semplice
  • Piattaforma estremamente sicura grazie al team di sicurezza Drupal
  • Strumenti SEO avanzati 

 

Grazie alle centinaia di moduli gratuiti messi a disposizione dalla community, Drupal può essere facilmente integrato con gli strumenti preferiti di digital marketing, SEO, vendita online, social media management, analytics, CRM e molto altro, come ad esempio:

  • Twitter
  • LinkedIn
  • Facebook
  • Instragram
  • YouTube
  • Vimeo
  • Yoast
  • Google Analytics
  • Mailchimp
  • SugarCRM
  • Shopify
  • Salesforce
  • HubSpot

 

Non dimenticare, poi, che la proverbiale flessibilità di Drupal gli permette di adattarsi a progetti di qualsiasi dimensione, budget e settore di riferimento.

Con Drupal, infatti, potrai creare soluzioni digitali per qualsiasi modello di business e settore, come ad esempio:

  • Vendita al dettaglio 
  • E-commerce
  • Finanza e tecnofinanza
  • Sport e divertimento
  • Turismo e viaggi
  • High tech
  • Non Profit e Onlus
  • Salute e settore farmaceutico
  • Educazione, settore scolastico e e-learning
  • Editoria digitale, media e publishing
  • Agenzie governative e siti istituzionali

Per gli esperti di Drupal 7

La versione 7 ha rappresentato un salto di qualità importante, soprattutto se paragonata oggi alla precedente versione 6. Come già saprai, questa versione è oramai obsoleta e sappiamo che riceverà supporto da parte della community fino a Novembre 2022, per questo dovresti iniziare a migrare i tuoi siti alla versione più aggiornata.

La migrazione da Drupal 7 a Drupal 9 ti porterà moltissimi benefici, oltre alla maggiore sicurezza, come ad esempio:

  • Una struttura dei contenuti basata sullo stesso sistema di Drupal 7
  • Layout builder visuale integrato
  • Sistema di gestione delle configurazioni con diversi ambienti di sviluppo integrati
  • Gestione di media riutilizzabili nella libreria dei media
  • Supporto multilingua completo per i contenuti e per le configurazioni
  • Navigazione da tastiera e accessibilità migliorate
  • Interfaccia utente mobile-first
  • Modulo BigPipe integrato per performance e scalabilità migliori
  • Supporto integrato di JSON:API per applicazioni decoupled

 

Più avanti troverai un approfondimento sull’aggiornamento di Drupal e su come funziona la migrazione dalla versione 7 alle versioni 8 e 9.

Per chi usa Drupal 8

Se il tuo sito web utilizza Drupal 8, ci sono buone notizie: l’aggiornamento alla versione 9 è semplicissimo. Le differenze fra queste due versioni, inoltre, sono davvero minime per gli sviluppatori e i webmaster, per cui se già hai familiarità con la versione 8, passare alla 9 sarà un gioco da ragazzi!
A differenza delle release più vecchie, in cui le versioni cosiddette major reinventavano Drupal con profonde trasformazioni dell’interfaccia utente e dell’esperienza di sviluppo (pensa solo alle differenze fra le versioni 6 e 7), Drupal 9 non porta alcun stravolgimento e questo rende l’upgrade dalla versione 8 estremamente semplice, rispetto al passato.
Gli sviluppatori che già conoscono Drupal 8, dunque, troveranno Drupal 9 molto familiare e non dovranno investire tempo a studiare la nuova piattaforma, che grazie alle APIs ripulite e ottimizzate avranno a disposizione un ambiente di sviluppo moderno ed efficiente.

Siti web longevi e sicuri

Uno dei punti dolenti dei CMS Open Source ha a che fare con il ciclo di vita dei siti web. Dal momento che i software Open Source hanno un codice sorgente accessibile a chiunque, la community lavora in sinergia continuamente per garantire che i bug vengano individuati e risolti, evitando così che un hacker malintenzionato possa sfruttare le vulnerabilità per attaccare i siti web. Considerato che i siti che utilizzano CMS Open Source sono milioni, è importante assicurarsi di avere sempre installata la versione più recente, e quindi sicura, del software.
Se da un lato aggiornare il CMS è un aspetto fondamentale della manutenzione del sito web ed è importante farlo costantemente, per evitare perdita di dati e di denaro, sappiamo anche che in certi casi le nuove release dei CMS sono talmente diverse da quelle precedenti da non consentire un aggiornamento indolore senza dover riscrivere intere parti di codice o aggiungere nuove estensioni terze che consentono la retrocompatibilità del software, soprattutto quando si tratta di major version; per questo motivo, spesso l’unica soluzione è rifare il sito da zero, oppure aggiornarlo alla nuova versione ad un costo irragionevole.

[Approfondimento] Major version e minor version: cosa sono?

Quando si sviluppa un software, nel tempo se ne creano varie versioni, ognuna delle quali contiene modifiche – di solito migliorative rispetto alla versione precedente e che, quando viene rilasciata al/ai cliente/i prende il nome di release.

Il release di una versione può essere major o minor, cioè maggiore o minore, così differenziate:

  • Major release: le differenze rispetto alla versione precedente sono evoluzioni del software e non sono retrocompatibili
  • Minor release: le differenze riguardano soprattutto correzioni di bug e/o aggiungono funzionalità retrocompatibili

 

Questo discorso si applica anche ai CMS e, nello specifico, a Drupal. Per esempio, il 3 giugno del 2020 è stata rilasciata la major release di Drupal 9.0.0, mentre il 1 settembre 2021 è stata rilasciata la minor release 9.2.5.

Rispetto ad altri CMS, Drupal ha il vantaggio di garantire una longevità media molto più alta rispetto ad altre piattaforme, e questo beneficio si è accentuato con l’arrivo di Drupal 9, che ha reso il passaggio dalle versioni precedenti molto più semplice che in passato, grazie all’altissimo livello di retrocompatibilità della nuova release.

Un’altra caratteristica che garantisce la longevità dei siti web realizzati in Drupal è la sua politica di Long Term Support (LTS), ovvero il supporto a lungo termine di versioni anche obsolete rispetto all’ultima disponibile, che permette di posticipare la migrazione alle major version del CMS continuando comunque a ricevere supporto e aggiornamenti di sicurezza e allungando, di fatto, la vita dei siti web più vecchi.

Per darti un’idea di come funziona il Long Term Support di Drupal, considera che la versione 7 è stata rilasciata il 5 gennaio del 2011, ma la versione precedente, Drupal 6, ha continuato a ricevere aggiornamenti di sicurezza fino al 14 febbraio 2016, data in cui è stata rilasciata la minor version 6.38. Ciò significa che i proprietari di siti in Drupal obsoleti hanno avuto oltre cinque anni di tempo per migrare alla nuova versione senza, nel frattempo, mettere a rischio i propri siti web!

Drupal come CMS Headless

Un Content Management System Headless è un CMS che separa la gestione del backend dal frontend. Ciò significa, in sostanza, che il backend del software viene utilizzato solo ed esclusivamente per la creazione e la modifica dei contenuti, mentre la visualizzazione di questi contenuti (design, layout ecc…) viene gestita da un’altra applicazione, esterna rispetto al CMS.

Il principale vantaggio di adottare un CMS di tipo headless per il proprio sito web è la facilità di distribuzione dei contenuti su più canali. Se ad esempio vuoi pubblicare una news sul sito web, su un blog esterno e anche sull’app mobile, con un CMS Headless dovrai scrivere il contenuto una sola volta nel backend, successivamente quel contenuto verrà reso visibile sulle varie piattaforme – definite client – e ognuna lo mostrerà all’utente nel modo in cui vorrai.

Passare ad un CMS “senza testa” non è un’attività semplice e richiede un supporto da parte di sviluppatori e/o di esperti che sappiano suggerirti gli strumenti più adatti. 

Considera che Drupal è tra i software di Content Management System Open Source gratuiti più indicati per realizzare un sito web con gestione dei contenuti headless, per cui se hai già un sito in Drupal e stai pensando di andare verso una soluzione Headless, sei sulla buona strada!

Differenza fra decoupled e headless

Un CMS si definisce decoupled quando la parte di frontend è slegata dal backend, cioè la visualizzazione dei contenuti non dipende dal backend, proprio come in un CMS Headless.

La differenza fra decoupled e headless è che in un CMS decoupled frontend e backend dipendono ancora da un unico ambiente, ciò significa che la distribuzione dei contenuti su più applicazioni non è semplice come in un CMS headless.

Realizzare un sito web in Drupal con un approccio di decoupling o di soft decoupling, permette di avere un workflow di sviluppo più avanzato, con maggiore personalizzazione del frontend, un codice più pulito ed efficiente e frontend più semplice da aggiornare, per questo motivo anche noi adottiamo questo approccio per la realizzazione di siti web in Drupal.

Drupal upgrade

Come abbiamo visto, l’aggiornamento ad una versione major di un CMS può essere complicata e, a volte, più costosa di un completo refactoring del sito web. Questo dipende dalle differenze che ci sono con la versione precedente e dalle caratteristiche del sito web, come ad esempio la quantità di funzionalità aggiuntive complesse.

Chiariamo da subito che non esiste una procedura standard da seguire alla lettera e che funzioni per tutti i siti web, poiché ogni sito ha caratteristiche tecniche diverse. Quello che vogliamo proporre è un workflow generico su cui basarsi e che verrà strutturato e modificato in base alle esigenze specifiche del progetto.

Per una procedura completa e più specifica su come aggiornare il tuo sito in Drupal all’ultima release, leggi la documentazione ufficiale sull’upgrade di Drupal.

Aggiornamento da Drupal 7 a Drupal 9

Per i siti realizzati in Drupal 7, è consigliabile passare alla versione 9 il prima possibile, dal momento che il rilascio di aggiornamenti di sicurezza per questa versione attualmente sono previsti solo fino a Novembre del 2022.

Come effettuare dunque l’upgrade da Drupal 7 a Drupal 9?

Il primo passo è fare una lista di tutti i moduli utilizzati dal sito e verificare se questi esistono e sono compatibili con la nuova versione di Drupal. Puoi farlo manualmente oppure utilizzare lo strumento di Acquia Drupal 9 Deprecation Status, che ti permette di verificare lo stato di avanzamento di compatibilità dei moduli con Drupal 9. 

Successivamente, dovrai passare alla migrazione vera e propria dei contenuti e dei moduli alla nuova versione. Questa è la fase più complessa, ma ci sono buone notizie: sono stati sviluppati degli strumenti molto utili che ti possono facilitare molto la migrazione! Fra questi, ci sono:

  • Modulo Upgrade Status: verifica se i moduli usati hanno delle versioni compatibili con Drupal 8/9 e in caso di esito negativo propone moduli sostitutivi
  • Modulo Drupal Module Upgrader: uno script che ti permette di usare la linea per analizzare il sito e segnalare quali porzioni di codice vanno aggiornate per essere compatibili con Drupal 8/9
  • Core Migrate Suite: un’API specifica per la migrazione dei contenuti
  • Modulo Migration Planner: questo modulo analizza un sito in Drupal 7 e genera un file Excel con tutti i content type e i field dei contenuti, molto utile per pianificare la migrazione

Indipendentemente da quali tool tu decida di utilizzare, la migrazione del sito da Drupal 7 a Drupal 9 può avvenire in due modi:

  • Migrazione automatica: utilizzando il modulo Migrate, già incluso nel core, potrai migrare i contenuti del tuo sito alla nuova versione e ricevere informazioni utili su come risolvere eventuali problematiche come codice obsoleto o altri problemi di migrazione
  • Migrazione manuale: anziché utilizzare i sistemi di migrazione automatica, eseguire migrazioni manuali dei contenuti, delle configurazioni, delle porzioni di codice custom e tutto ciò che serve, su una nuova installazione Drupal 9

In linea di massima, il primo approccio è indicato per siti web semplici, con un’architettura dei dati poco complessa e un numero limitato di moduli.

Se, invece, il tuo sito web ha una struttura di dati complessa, molti moduli, codice personalizzato e funzionalità custom, allora la migrazione manuale potrebbe essere la scelta migliore.

È meglio aggiornare prima a Drupal 8?

Sebbene non esista una regola precisa, considera che Drupal 8 ha introdotto molte novità rispetto alla versione precedente. Inoltre, alcuni moduli potrebbero essere disponibili per la versione 8, ma non ancora per la 9. Dunque, prima di migrare il tuo sito in Drupal 7, valuta con molta attenzione se non sia il caso di dividere l’aggiornamento in due fasi:

  • Upgrade da Drupal 7 a Drupal 8: questo upgrade è il più complesso, richiede un’attenta analisi dei contenuti, dei moduli, dell’architettura e del codice del sito
  • Upgrade da Drupal 8 a Drupal 9: molto più semplice e “indolore” rispetto all’upgrade precedente.

 

Aggiornamento da Drupal 8 a Drupal 9

Come già saprai, il passaggio dalla versione 8 alla versione 9 è molto più facile rispetto al passato. Per effettuare dunque l’upgrade da un sito web in Drupal 8 a Drupal 9, segui queste semplici istruzioni:

  1. Verifica la compatibilità del tuo ambiente (versione di PHP 7.3 o superiore, MySQL 5.7.8 +, MariaDB 10.3.7 +, SQLite 3.26 +, PostgresSQL 10 + con estensione pg_trgm attiva, Drush 10)
  2. Aggiorna all’ultima minor release di Drupal 8 (8.9.18 al momento di scrittura di questo articolo)
  3. Assicurati che i moduli contrib e il codice custom che utilizzi siano compatibili con Drupal 9, puoi utilizzare il modulo Upgrade Status e tool come Drupal Check
  4. A questo punto il tuo sito è pronto per essere aggiornato a Drupal 9!

Drupal o WordPress: quale scegliere?

WordPress e Drupal sono due ottime scelte per la realizzazione di un sito web. Sono entrambi CMS Open Source flessibili e modulari, adatti a progetti di varie dimensioni e con una buona community alle spalle.

Rispetto a Drupal, WordPress è sicuramente più semplice ed intuitivo da utilizzare per chi non ha alcuna esperienza di web design e web development, anche per questo spesso risulta la scelta più gettonata.

Un altro aspetto che avvantaggia gli utilizzatori di WordPress è la disponibilità di temi preconfezionati, esteticamente curati e pronti all’uso, a prezzi decisamente vantaggiosi (indicativamente fra i 29 e i 59 dollari), mentre nel mondo Drupal i temi sono molti di meno e quasi sempre si opta per la creazione di temi custom da zero, che ovviamente aumenta il livello di personalizzazione del design ma fa anche lievitare i costi di sviluppo.

Drupal, a differenza di WordPress, integra nel suo core funzionalità più avanzate che permettono di avere, ad esempio, molti tipi di contenuto diversi, ognuno con un set di campi personalizzati, o ancora di definire un sistema di ruoli e permessi granulare. Tutte cose che con WordPress puoi fare solo aggiungendo plugin di terze parti o scrivendo codice PHP.

In generale, possiamo affermare che WordPress è un CMS molto semplice da utilizzare, sia per i webmaster che per i proprietari, ideale per siti web non troppo costosi che possono crescere nel tempo.

Drupal, rispetto a WordPress, è la scelta migliore se vi è la necessità di realizzare un’architettura dell’informazione complessa fin da subito, un design completamente personalizzato e un sistema di gestione degli utenti con ruoli e permessi individuali.

Se vuoi approfondire quali sono le caratteristiche e i vantaggi di WordPress, leggi questa pagina sulla creazione di siti web in WordPress.

Chi usa Drupal?

Drupal è un CMS potente, scalabile, affidabile. Soprattutto è tra i più CMS Open Source più avanzati o, forse, il più avanzato in assoluto.

Queste caratteristiche lo hanno portato ad essere scelto per oltre 1.7 milioni di siti web in tutto il mondo (fonte Drupal Usage Statistics – Build With), tra cui siti di brand mondiali importanti come ad esempio:

  • Grammy Awards
  • The Carlyle Group
  • NBC
  • Oxfam
  • Fox
  • Pfizer
  • IBM
  • BBC Store
  • Università di Oxford
  • Al Jazeera
  • Università di Stanford
  • NBA
  • Stato di New York
  • Medici Senza Frontiere
  • Greenpeace
  • The Economist
  • Puma
  • NASA

 

Come puoi vedere, Drupal è la scelta migliore per siti di ogni dimensione, anche quelli più complessi, ed è indicato anche per siti istituzionali che ancor più di altri hanno bisogno di affidarsi ad un sistema di Content Management all’avanguardia, solido e affidabile.

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Esempi di siti Drupal: Pfizer, Grammy Awards, NASA

Hosting per Drupal: cos’è e come scegliere?

Veniamo ora a una delle questioni tecniche più complesse quando si realizza un sito web: la scelta del web hosting.

Come spiegato nel capitolo dedicato al web hosting nell’articolo “Cos’è una pagina web e come funziona?” Drupal è un software Open Source, ciò vuol dire che per creare un sito web con questo CMS dovrai scaricarlo, installarlo localmente sulla tua macchina e, successivamente, affidarti ad un servizio di web hosting che ti consenta di pubblicare il sito su un server accessibile online.

Prima di tutto, devi sapere quali sono i requisiti di Drupal, cioè di che cosa ha bisogno il tuo sito per funzionare, sia sulla tua macchina in locale che sul web server. Questi requisiti riguardano:

  • Web server: deve essere Apache, Ngnix o Microsoft IIS
  • Database server: sono raccomandati MySQL, MariaDB, Percona Server, PostgreSQL, SQLite
  • Versione di PHP: la versione raccomandata è dalla 7.4 in su
  • Spazio su disco: l’installazione di base occupa circa 15 MB, ma Drupal raccomanda almeno 60 MB di spazio disponibile per i siti più complessi

Inoltre, sul sito ufficiale drupal.org ci sono le raccomandazioni per la scelta dell’hosting Drupal per il proprio sito web, che sono:

  1. Requisiti di sistema minimi, sia dal punto di vista del software che dell’hardware
  2. Performance, dal momento che la velocità di caricamento della pagina web è diventata un fattore di ranking per Google e che un ritardo di oltre tre secondi può farti perdere anche più della metà degli utenti da mobile
  3. Affidabilità, perché non vuoi che il tuo sito vada improvvisamente offline e ti faccia perdere clienti e credibilità. Verifica che nel Service Level Agreement il fornitore garantisca un’alta percentuale minima di uptime, cioè di tempo in cui il servizio è raggiungibile e correttamente funzionante
  4. Sicurezza del server che ospita il sito web
  5. Conformità alle direttive in materia di protezione dei dati che raccogli, come ad esempio il GDPR 
  6. Backup automatici e soluzioni di ripristino, per assicurarti di non perdere dati o buttare via il sito se qualcosa dovesse andare storto o se subissi un attacco hacker
  7. Ambienti di sviluppo e testing, raccomandati per rilasciare aggiornamenti sul sito senza correre il rischio di “rompere” la produzione, cioè il sito web che è online e raggiungibile dagli utenti
  8. Supporto clienti efficiente, rapido e facilmente raggiungibile
  9. Reputazione. Prenditi del tempo per leggere recensioni, articoli approfonditi e opinioni di chi ha già provato i provider di web hosting Drupal per capire quali sono i migliori
  10. Prezzo adeguato rispetto al servizio offerto. Considera sempre che un buon web hosting ha un ritorno dell’investimento notevole, se pensi a quanto tempo, denaro e potenziali clienti sprechi se il tuo sito è lento, o poco sicuro, o è spesso irraggiungibile. 

Tipi di web hosting

Esistono varie tipologie di web hosting, ognuna con vantaggi, svantaggi e caratteristiche diverse.

I tipi di hosting principali sono:

  • Hosting condiviso: la soluzione più semplice e meno costosa, prevede che il sito web venga ospitato sullo stesso server insieme ad altri siti. Le risorse della macchina, come RAM e CPU, sono in condivisione, per questo il costo è solitamente molto basso e può essere una scelta adeguata per progetti che non ricevono un traffico molto elevato
  • Hosting VPS: VPS sta per Virtual private server e indica un server privato virtuale, ciò significa che il sito è fisicamente ospitato sulla stessa macchina insieme di altri siti, ma è all’interno di un ambiente virtuale dedicato. È indicato per chi vuole un maggiore controllo sull’ambiente di hosting e una maggiore protezione rispetto alla soluzione di hosting condiviso
  • Hosting dedicato: in questo caso il server è, appunto, dedicato al tuo sito web, dunque non condiviso con altri. Questo garantisce maggiore sicurezza e prestazioni migliori, ma naturalmente il prezzo sale di molto rispetto alla prima soluzione, è quindi indicato per siti web che ricevono un gran numero di visite e per chi ha bisogno del totale controllo del proprio server
  • Hosting in Cloud: il Cloud Hosting è sempre più in voga e prevede l’utilizzo di più computer che lavorano contemporaneamente. Le risorse dei server sono condivise e gestite in base alle richieste, ciò significa che il cloud hosting è in grado di gestire picchi di traffico e un traffico medio elevato garantendo una percentuale di uptime del sito elevata. Si tratta di una soluzione altamente scalabile e flessibile a prezzi medio/bassi, se paragonati ai servizi di hosting dedicato.

Servizi di hosting per Drupal

Oltre ai servizi di web hosting tradizionali, su server dedicato o in condivisione, esistono dei fornitori che offrono hosting specificamente pensati per Drupal.

Questi provider mettono a disposizione strumenti avanzati indispensabili e ottimizzati per il CMS, come ad esempio Composer per la gestione delle dipendenze, GIT per il versionamento, SSH per accedere ai file da terminale rapidamente.

Fra i provider di hosting specifici per Drupal più famosi, trovi:

  • Acquia
  • Platform.sh
  • Nexcess
  • Bluehost
  • Pantheon

Conclusioni

Drupal è un CMS Open Source solido e potente, che consente di creare prodotti digitali avanzati adatti a progetti di qualsiasi dimensione e settore di business.

Il lifecycle di Drupal è mediamente più alto rispetto ad altri CMS, ciò significa che un sito web impiega molti anni prima di diventare del tutto obsoleto e, quindi, non sicuro.

Con l’arrivo della versione 9 (l’ultima major release di Drupal) l’obsolescenza è stata ridotta ulteriormente, grazie  all’altissimo livello di retrocompatibilità con la versione 8.

Ultimamente si parla sempre di più di CMS Headless, utili per distribuire contenuti su più canali partendo da un unico backend, con notevoli benefici e risparmi di tempo e budget. Drupal è tra i CMS Open Source gratuiti più idonei per creare un sito web di questo tipo.

Dal momento che questo CMS viene spesso utilizzato da web developer insieme a strumenti di sviluppo avanzati come Composer, GIT e SSH, esistono vari provider di hosting specifici per Drupal che mettono a disposizione questi tool, come ad esempio Platform.sh e Acquia.

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